Imparare una Seconda lingua quando si è ancora Piccoli?

Imparare una seconda lingua quando si è ancora piccoli? – Per bambini Scuola Infanzia e Scuola Primaria

Imparare una seconda lingua quando si è ancora piccoli è sicuramente più facile che apprenderla quando si è già adulti.

D’altro canto i bambini che sono sottoposti all’allenamento che affronta chi deve imparare suoni e parole diverse, passando da una lingua all’altra a seconda del contesto in cui si trovano, hanno una maggior facilità a gestire un più alto numero di informazioni contemporaneamente con il risultato che risultano più veloci nel risolvere problemi di vario genere.

Imparare una seconda lingua quando si è ancora piccoli? – Studio condotto sui bambini bilingue

Secondo uno studio, i bambini bilingue hanno una marcia in più rispetto ai coetanei monolingue. Nei piccoli in grado di parlare perfettamente due lingue infatti aumentano le capacità cognitive e la memoria a breve termine di lavoro, cioè quella capacità cognitiva che consente di arrivare prima ad una soluzione in caso di un problema.

Esporre i bambini in modo adeguato ad un contesto in cui si parla un’altra lingua ne potenzia dunque alcune abilità senza necessariamente compromettere lo sviluppo della lingua madre. Lo studio ha preso in esame 62 bambini tra i 4 e i 6 anni di età di stessa distribuzione di genere, manualità e livello socio-culturale. La metà del campione (31 soggetti) frequentava la scuola d’infanzia statale italiana mentre l’altra metà la scuola d’infanzia internazionale per circa 8 ore al giorno mentre per il resto del tempo continuava ad essere esposto alla lingua italiana, la lingua materna.

Imparare una seconda lingua quando si è ancora piccoli? – Le abilità linguistiche nei bambini bilingue 

Oltre alla performance intellettiva, risultata migliore nei bilingue, sono state poi valutate le abilità linguistiche dei due gruppi di bambini.

Dati alla mano, i bambini bilingue hanno mostrato la stessa capacità di articolare e distinguere i suoni della lingua italiana dei monolingue. L’apprendimento della seconda lingua in contemporanea della prima quindi non compromette le abilità.

Anche la capacità di reperire le parole per indicare oggetti, animali o persone e per costruire le frasi è risultata perfettamente sovrapponibile nei due gruppi. Sembra però che il gruppo dei bambini bilingue avesse un vocabolario leggermente meno ricco e vario del gruppo monolingue. Un ‘leggero ritardo’ che secondo gli esperti però può essere facilmente compensato aumentando il livello di esposizione dei bambini alla lingua madre.

Imparare una seconda lingua quando si è ancora piccoli? – Quale è il momento migliore per esporre i bambini alla seconda lingua

Quale è il momento migliore per esporre i bambini alla seconda lingua la risposta è: da subito. La musicalità, il tono e i suoni vengono percepiti e riconosciuti già quando il bambino si trova nel grembo materno. Non bisogna rinunciare ad esporre il bambino alle due lingue nemmeno se egli tardasse a cominciare a parlare. A meno che l’indicazione venisse da uno specialista, dopo opportuna valutazione del singolo caso

Imparare una lingua però non significa solo parlarla ma anche saperla scrivere correttamente. L’italiano è forse la lingua con la grammatica più complicata. Per permettere lo studio della grammatica della seconda lingua è consigliabile iscrivere il bambino ad una scuola bilingue. In questo modo il bambino non avrà solo l’opportunità di studiare la seconda lingua, ma anche di esercitarla quotidianamente con i compagni.

Imparare una seconda lingua quando si è ancora piccoli?

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