Cercare di calmare il proprio Figlio con Smartphone e Tablet

Cercare di calmare il proprio figlio con smartphone e tablet Scuola Primaria e Scuola Infanzia

Cercare di calmare il proprio figlio con smartphone e tablet potrebbe danneggiare lo sviluppo emotivo del bambino, non permettendo al piccolo di imparare a controllare le proprie emozioni autoregolandosi. Se dati in età precoce potrebbero causare ritardi nel linguaggio. Le nuove tecnologie possono anche essere causa di obesità infantile e aggressività.

No a tablet e smartphone per calmare i capricci – Tablet e telefonini come baby-sitter

Come nel caso della televisione, allo stesso modo tablet e telefonini possono diventare una sorta di baby-sitter, interferendo sulle capacità di socializzazione, di empatia e di risoluzione dei problemi, che viene appresa durante l’infanzia con l’esplorazione, il confronto, il gioco e l’interazione con coetanei e adulti. Lo studio ha rivelato anche come tali dispositivi possano sostituire attività importanti per lo sviluppo senso-motorio e visuo-motorio, fondamentali per l’apprendimento e l’applicazione di scienza e matematica.

Inoltre ha mostrato come i bambini di età inferiore ai 30 mesi non siano in grado di imparare da TV e video come invece riescono a fare dalle interazioni della vita reale. Le prime osservazioni però suggeriscono come i media interattivi (libri elettronici e applicazioni) siano utili in età prescolare (o più grandi) per imparare a leggere, a memorizzare nuovi vocaboli e a comprendere la lettura, ma come dialogo e giochi di un tempo, restano gli ingredienti d’eccellenza per stimolare la curiosità e l’apprendimento nei bambini. La differenza sta dunque nell’età e nell’utilizzo che se ne fa di questi dispositivi.

No a tablet e smartphone per calmare i capricci – Possibili ritardi nel linguaggio e scarsa conoscenza linguistica

Secondo un’altra ricerca i dispositivi touchscreen usati in età precoce provocano ritardi nel linguaggio e scarsa conoscenza linguistica, rendendo difficile il normale processo di apprendimento. Dallo studio è emerso come i bambini utilizzatori di giochi non educativi su dispositivi touchscreen tendono ad avere punteggi bassi nei test di abilità verbale. Inoltre ha mostrato come i genitori abbiano sostituito libri e giochi normali con tablet e smartphone, considerandoli ottime distrazioni.

I dati mostrano come l’età media dei bambini che iniziano a utilizzare questi dispositivi sia circa gli 11 mesi, con un uso medio di 36 minuti al giorno. Le forme di utilizzo più comuni sono: la visione di programmi educativi per bambini (30%); l’utilizzo di applicazioni istruttive (26%); premere pulsanti a caso (28%); giochi non istruttivi (14%).

No a tablet e smartphone per calmare i capricci – Uso eccessivo può portare a obesità e aumento di aggressività

Un uso eccessivo e non giustificato di tali dispositivi può avere anche un grave impatto sulla salute del bambino. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista ‘JAMA Pediatrics’, il 68% dei bambini con meno di 2 anni sta già di fronte ad uno schermo (tv, computer o dispositivo mobile), sviluppando comportamenti sedentari che possono portare ad obesità, ma anche aumento dell’aggressività. Inoltre lo studio evidenzia come non sia un bene che fin da piccolissimi i bambini restino incollati davanti a uno schermo e siano abituati a eseguire gesti ripetitivi con le dita, mostrando poi difficoltà a svolgere giochi banali come puzzle e costruzioni.

Cercare di calmare il proprio figlio con smartphone e tablet!

Rispondi