Come stimolare lo Sviluppo linguistico del proprio Bambino?

Come stimolare lo sviluppo linguistico del proprio bambino?

Ogni bambino cresce e si sviluppa seguendo il proprio ritmo, tuttavia, nonostante l’ampia variabilità interindividuale, è possibile individuare delle tappe fondamentali che caratterizzano lo sviluppo del linguaggio.

Il bambino impara a parlare in un tempo relativamente breve, normalmente nei primi tre anni di vita, grazie all’interazione con le persone che lo circondano. Infatti, perché il bambino acquisisca il linguaggio, deve essere esposto ad una lingua e qualcuno deve “spingerlo” a comunicare parlando con lui.

Come stimolare lo sviluppo linguistico del proprio bambino? – Bambino 0-6 mesi

Le prime produzioni vocali del bambino sono di natura vegetativa (sbadigli, ruttini) o legate al pianto. Attraverso il pianto il bambino comunica uno stato di bisogno (fame, sonno, dolore) che viene colto e soddisfatto dalle persone che si occupano di lui. 

A partire dai 3 mesi le produzioni vocali non sono più legate esclusivamente al pianto ma emergono i primi vocalizzi e una varietà di suoni simili a cinguettii, schiocchi, gorgheggi, pernacchie, favoriti da una maggiore capacità di movimento della lingua. Il bambino grazie ad un aumento della percezione uditiva presta maggiore attenzione alla voce umana e alle sue diverse intonazioni preferendola ad altri tipi di suoni e rumori. Impara ad ascoltare. 

In questo periodo compare un’abilità molto importante ai fini dello sviluppo comunicativo e linguistico: la ‘fissazione dello sguardo‘. Il bambino è in grado di agganciare e mantenere lo sguardo dell’adulto, abilità che gli consente di comprendere e riconoscere le espressioni del viso (comunicazione non verbale) e di osservare i movimenti della lingua e delle labbra.

Inizia una fase di interazione con l’adulto, prevalentemente con la mamma, costituita da scambi comunicativi, simili a vere e proprie conversazioni fatte da sguardi, sorrisi e vocalizzi.

Quando una persona gli parla, il bambino la guarda ed ascolta la sua voce. Il bambino impara ad imitare e riprodurre i suoni che ha ascoltato. Successivamente, sarà in grado di ripeterli in modo intenzionale.

Come stimolare lo sviluppo linguistico del proprio bambino? – Bambino 6 – 9 mesi

A  partire dai 6 mesi le vocalizzazioni cominciano a rispettare le restrizioni fonologiche tipiche della lingua a cui il bambino è esposto. Inizia la fase del ‘babbling‘ o della ‘lallazione canonica‘ durante la quale il bambino ripete la stessa sillaba in sequenza, ad esempio: ma ma ma, pa,pa pa, da da da, ecc.

Queste sillabe non hanno ancora un significato in quanto il bambino non ha ancora associato un significato alla sillaba pronunciata e non è consapevole di stare parlando. Inizia un gioco articolatorio: il bambino controlla la sua attività fono – articolatoria, si ascolta e si diverte. Questo feed-back acustico ha un elevato valore motivazionale per continuare il gioco e il bambino inizia a fare lunghe “conversazioni” con sole sillabe, variandone anche l’intonazione, proprio come se stesse parlando. Il rinforzo dell’ambiente è fondamentale per favorire l’aumento e la varietà delle sillabe prodotte. Intorno agli 8-9 mesi inizia la fase della ‘lallazione variata‘: le combinazioni sillabiche sono più elaborate ed il bambino ripete sillabe diverse in sequenza (per esempio, ma-ba, ba-bi, pa-da, etc).

Come stimolare lo sviluppo linguistico del proprio bambino? – Bambino 9 – 12 mesi

A partire dai 9 mesi di vita ha inizio una fase fondamentale per lo sviluppo comunicativo del bambino: il passaggio dalla  comunicazione non intenzionale alla comunicazione intenzionale.

Il bambino diventa consapevole delle sue possibilità comunicative e degli effetti che i suoi comportamenti producono sulle persone ed impara ad utilizzarli per raggiungere uno scopo.

Le prime intenzioni comunicative che il bambino manifesta sono espresse attraverso i ‘gesti comunicativi intenzionali deittici‘: indicare, dare, mostrare.  Il bambino inizialmente utilizza questi gesti per richiedere e/o denominare un oggetto, associando spesso il vocalizzo e guardando l’adulto, in seguito lo farà anche per condividere e richiamare l’attenzione dell’adulto su un evento.

Come stimolare lo sviluppo linguistico del proprio bambino? – Bambino 12 – 18 mesi

Le parole prodotte dal bambino hanno una struttura sillabica semplice perché le sue capacità di articolazione sono ancora molto limitate:  articola principalmente i suoni nasali (m, n) e occlusivi (p, b, t, d, g e c dure). Intorno ai 18 mesi dovrebbe possedere un vocabolario espressivo composto da suoni onomatopeici, nomi di persona, cibi e oggetti familiari e di uso quotidiano. 

È presente l’’olofrase‘: il bambino utilizza la singola parola per denominare, esprimere una richiesta, un’esclamazione o descrivere un’azione, variando anche l’intonazione in base al messaggio che vuole esprimere.  Èmolto importante fornire l’etichetta verbale correttaPer esempio, se un bambino dice “bau” per indicare il cane, voi risponderete: “Sì, il cane”.

In questo periodo emerge un secondo tipo di gesti comunicativi di tipo “referenziale”: fa ciao ciao, non c’è più, cucù, batte le manine per dire bravo. 

C’è una notevole discrepanza tra produzione e comprensione: il  bambino comprende molte più parole di quante ne sappia dire ed è in grado di eseguire richieste semplici e contestualizzate.

Come stimolare lo sviluppo linguistico del proprio bambino? – Bambino 18 – 24 mesi

A partire dai 18 mesi si assiste ad una vera e propria esplosione del vocabolario linguistico del bambino

I bambini incrementano il numero di parole prodotte e ne imparano di nuove in breve tempo, arrivando a 24 mesi, a possedere un vocabolario di circa 200 parole. Usano parole sociali quali sì, no, ciao, dammi, guarda. Compaiono gli aggettivi, i verbi diventano più numerosi, iniziano a denominare parti del corpo, nomi di luoghi ed ambienti. 

Come stimolare lo sviluppo linguistico del proprio bambino? – Bambino 2 – 3 anni

A partire dai 2 anni il bambino è in grado di combinare due o più parole formando così le prime frasi.

Queste hanno una struttura semplice:  soggetto-verbo (bimbo gioca), verbo-complemento oggetto (gioca palla) oppure soggetto-complemento (bimbo palla). Possono essere presenti espressioni quali: “ecco mamma”, “va via”, “pappa più”. Tendono a scomparire i suoni onomatopeici. Gli enunciati sono costituiti prevalentemente da parole singole in successione, spesso privi di verbo. Per questo motivo viene data loro la definizione di “stile telegrafico” che consente ugualmente al bambino di esprimere il suo pensiero.

Il bambino comprende ed esegue richieste più complesse e meno contestualizzate che implicano una decodifica esclusivamente verbale.

Nel corso del secondo anno di vita le competenze linguistiche del bambino evolvono velocemente: iniziano a comparire enunciati nucleari semplici; compaiono esempi di concordanza tra nomi e aggettivi. 

A partire dai 30 mesi si assiste ad una consistente diminuzione delle parole singole in successione e alla comparsa di frasi complesse ancora incomplete (ad es. bimbo prende cucchiaio mangia minestra). Iniziano a comparire le prime preposizioni e gli articoli. Evolvono anche le sue competenze articolatorie: pronuncia suoni fricativi ed affricati: f, s, v, ci e gi. Può comparire il fonema r.

Modi per stimolare lo sviluppo linguistico del proprio bambino

  • Chiedere di raccontare la giornata nei dettagli. L’esercizio viene meglio se la giornata è stata passata insieme, magari una domenica. Si cerca di fare attenzione che il bambino ricostruisca la sequenza cronologica corretta e si sforzi di utilizzare le parole specifiche.
  •  Giocare ai gruppi di parole: si sceglie un ambiente e si gioca a dire a turno i nomi di tutti gli oggetti che lo compongono. Ad esempio se l’ambiente è la cucina, potete nominare: le pentole, il tavolo, il forno, etc.
  •  Raccontare le storie dei libri. Ci sono libri che i bambini conoscono quasi a memoria? Chiedetegli di raccontarli con le loro parole. Potete anche utilizzare i libri senza parole, che sono bellissime storie raccontate solo per immagini per stimolare i bambini a inventare e raccontare.
  •  Descrivere le fotografie: sceglierne una e chiedere ai bambini di raccontare con le loro parole cosa rappresenta.

Come stimolare lo sviluppo linguistico del proprio bambino?

Rispondi