Logopedista bambini: In cosa consiste la terapia di logopedia?

Logopedista bambini: In cosa consiste la terapia di logopedia?

Esistono sì delle schede di esercizi, giochi logopedici, esiste materiale da scaricare da internet, ma più di tutto il logopedista si serve della propria creatività. Tutti i mezzi sono infatti adatti a stimolare il linguaggio di un bambino, purché siano in grado di tirar fuori la parola e la voglia di collaborare.

Esistono momenti di lavoro serio e concentrato davanti ad un quaderno, ma esistono anche momenti in cui i metodi “ortodossi” non possono funzionare e quindi che sia necessario lavorare in piedi, sdraiati sul pavimento che sia necessario disegnare, colorare o cantare il logopedista lo farà. In realtà non è possibile spiegare in un solo articolo in cosa consista la terapia logopedica. Non sarebbe fattibile nemmeno portando degli esempi, perché gli esempi dovrebbero essere centinaia e centinaia. Quello che è certo della logopedia è che nessuna patologia prevede un iter univoco di trattamento, come tutte le discipline dell’area medica ci sono correnti di pensiero e terapie più o meno testate e di cui è stata provata l’efficacia.

Per quanto riguarda i bambini il discorso si complica, perché non esiste un protocollo di trattamento per la logopedia che vada bene per tutti, esistono solo delle competenze da stimolare, poi al logopedista è lasciata la facoltà di decidere come farlo.

Le persone hanno chiesto anche:

  • Cosa fa la logopedista con i bambini?
  • Come si svolge una seduta di logopedia?
  • Quanto costa una logopedista per bambini?
  • Che esercizi fa fare la logopedista?

In cosa consista la terapia logopedica per bambini

Logopedista bambini: Esercizi di logopedia

Logopedista bambini: Esercizi di logopedia

La terapia cui viene sottoposto il bambino consiste in giochi logopedici, veri e propri giochi divertenti ed accattivanti che hanno due finalità principali: attirare l’attenzione del bambino e fare in modo che collabori e, motivo principe, stimolare la competenza in esame.

I giochi logopedici possono essere diversi, a seconda del bambino e della condizione da trattare. Molti giochi sono suggeriti da diversi autori di libri, altri sono letteralmente inventati dal logopedista. Per fare un esempio di cosa si intende per terapia logopedica e gioco logopedico vi illustro un percorso tipico in presenza di ritardo di linguaggio. Non dimenticate che ogni professionista ha dei metodi propri e non esistono vere e proprie linee guida per l’impostazione di una terapia logopedica. Dopo un’attenta valutazione si comincia con esercizi per stimolare la comprensione, la manualità e l’attenzione; non si tratta di esercizi che stimolano il linguaggio verbale vero e proprio, ma sono utili per stimolare competenze che serviranno per acquisire il linguaggio.

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Logopedista bambini: La prima visita

Logopedista bambini: La prima visita

Se avete realizzato che il vostro bambino ha bisogno di seguire un percorso di logopedia, quando iniziare è la domanda che dovete porvi prima di tutte. Chiaramente la risposta è: subito!

Non appena notate qualche difficoltà correte a consultare un logopedista, che attraverso una attenta valutazione saprà consigliare i prossimi passi da fare: sarà lui a dirvi quando iniziare, come organizzare la terapia, quanti giorni a settimana dedicarvi e come procedere in linea generale.

Il logopedista vi consiglierà eventualmente di rimandare l’inizio della terapia dopo un periodo di inserimento all’asilo o dopo una particolare terapia, o anche dopo aver effettuato eventuali visite specialistiche, ma è importante che si tenga in considerazione che la decisione non spetta al genitore. Non interpretate la cosa come una mancanza di fiducia verso la competenza di una mamma o di un papà, ma è un consiglio ad affidarsi a chi ha tutte le carte in regola per prendere a cuore il linguaggio dei vostri bambini.

Il logopedista che prende in carico un bambino ha come unico scopo quello di migliorare la qualità della sua vita e del suo linguaggio e lo fa con tutti i mezzi a sua disposizione. È possibile anche, come spessissimo accade, che il logopedista decida di non iniziare un percorso logopedico perché non nota nessun problema linguistico e/o comunicativo. Questo può succedere quando un genitore troppo apprensivo o particolarmente attento e scrupoloso scambia la naturale evoluzione del linguaggio con qualcosa di patologico. Tranquilli, i logopedisti servono anche a questo!

Le persone hanno chiesto anche:

  • Come capire se un bambino ha bisogno del logopedista?
  • Quanto costa una logopedista per bambini?
  • Cosa fa la logopedista con i bambini?
  • Quanto costa una visita dal logopedista?

Primo incontro con il logopedista: come affrontarlo serenamente

Quando un bambino ha bisogno del logopedista?

Quando un bambino ha bisogno del logopedista?

Il logopedista interviene in tutte le fasi dell’apprendimento del linguaggio, a partire dalla lallazione, il primo approccio al parlato da parte del neonato, fino all’ampliamento della frase, passando per la lettura, la scrittura, la deglutizione, etc. Di seguito sono descritte alcune condizioni che richiedono l’intervento certo di un logopedista, sono divise in due macro-categorie:

  1. Disturbo del linguaggio espressivo (parole, frasi, lettura e scrittura) o Ritardo semplice del linguaggio o Disturbo specifico del linguaggio o Balbuzie o Disturbi dell’apprendimento o Sordità.
  2.  Disturbo del linguaggio recettivo (comprensione) o Deficit della comprensione verbale o Sordità centrale.

Condizioni che riguardano entrambi i disturbi, di espressione e di comprensione, possono essere:

  1.  Malocclusione dentale e deglutizione infantile
  2.  Disturbi del linguaggio di origine neurologica
  3.  Autismo
  4.  Ritardo cognitivo
  5.  Iperattività
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Logopedista bambini: La balbuzie e l’interruzione della voce

Logopedista bambini: La balbuzie e l’interruzione della voce

Il problema della balbuzie può presentarsi fin dai 3 anni; se non è curato, può cronicizzarsi. Chi balbetta ha chiaro il concetto da esprimere, ma non riesce a farlo in maniera fluente, a causa di in quanto disfluenze, interruzioni nel suo eloquio.

I fattori concorrenti al disturbo della balbuzie sono genetici, fisiologici, neurologici o scatenati da reazioni emozionali; combinandosi, danno luogo al disturbo e al suo permanere. Se dopo alcuni mesi le disfluenze persistono e il bambino prova tensione, sforzo, senso di disagio, si interviene con una terapia idonea.

La prognosi la balbuzie per è tanto più favorevole quanto minore è il tempo trascorso tra la comparsa del disturbo e l’inizio della terapia. Diagnosi e terapia della balbuzie si differenziano in base all’età del soggetto.

Il logopedista fa una valutazione del linguaggio; lo psicologo di quello di gravità, degli aspetti emotivi, del disagio connesso al disturbo. Lo aiuta a ridurre la frequenza del balbettio, gestendo l’ansia causata dal timore di balbettare, divenendo oggetto di derisione o fastidio per l’interlocutore. Per bambini in età prescolare è richiesta la collaborazione parentale. La terapia con il modellamento verbale è mirata all’aumento della fluenza del linguaggio. Per bambini in età scolare e adolescenti è utilizzata l’esperienza del ‘Michael Palin Center‘, un centro di livello internazionale specializzato per questo tipo di disturbo, che prevede terapie individuali, di gruppo e psicologiche cognitivo-comportamentali. Per quanto riguarda gli adulti la terapia mira a fargli acquisire tecniche logopediche che facilitino la fluenza, li guidino a gestire i momenti critici del balbettio e il disagio.

Le persone hanno chiesto anche:

  • Perché a volte balbetto?
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Balbuzie: cosa fare se il bambino balbetta