Proteggere i Bambini dal Cyberbullismo

Come proteggere i bambini dal cyberbullismo

La collaborazione con psicologi infantili ha portato a stabilire alcune linee guida per il cyberbullismo e sostenere le vittime del bullismo online.

Cyberbullismo, ovvero il bullismo compiuto mediante le tecnologie digitali

il cyberbullismo, ovvero il bullismo compiuto mediante le tecnologie digitali, è ormai diventato un serio problema. Un ragazzo su quattro tra i 12 e 17 anni ha subìto un qualche episodio di cyberbullismo.

Le conseguenze possono essere gravi: bambini e ragazzi diventano introversi e riservati, il rendimento a scuola peggiora, aumenta l’aggressività, i più giovani vivono momenti di depressione e arrivano anche a episodi di autolesionismo. Se bambini e ragazzi sperimentano una situazione così difficile, i genitori possono aiutarli con il loro sostegno e affrontando il problema con il dialogo.

Sempre più genitori siano consapevoli di cosa sia il cyberbullismo affinché possano riconoscere i primi segnali e riescano ad affrontarli. Sebbene Internet sia una rete virtuale, per gestire queste minacce la sola tecnologia non è sufficiente.

Alcuni fenomeni non possono solo essere vietati o fermati,  uno tra questi è proprio il cyberbullismo. Tuttavia, l’impossibilità di proteggere al 100% i vostri bambini e ragazzi da queste minacce non significa che non possiate aiutarli.

Alcune linee guida per i genitori:

  1. Essere dalla parte del bambino o ragazzo senza giudicare o avere preconcetti. Bambini e ragazzi hanno bisogno di sapere che non importa cosa sia successo o cosa abbiano fatto, voi siete lì per sostenerli;
  2. Non minimizzare l’episodio; in quel momento, è un problema importante nella vita del ragazzo. Nello stato di vulnerabilità emotiva in cui si trova, non è in grado di pensare con lucidità, per questo è importante che il ragazzo sappia che siete consapevoli della gravità della situazione e che il suo stato di preoccupazione è più che giustificato;
  3. Non suggerite al ragazzo che probabilmente ha provocato la situazione; ciò farebbe alzare una vera e propria barriera e il ragazzo crederebbe di non essere capito;
  4. È fondamentale provare empatia per ciò che gli è successo, il bambino deve sentire che l’altra persona capisce ciò che prova. Spiegate che anche voi avete affrontato sfide simili, magari non proprio su Internet ma in altri contesti e che non è facile. Non insinuate di aver sofferto di più e che avete trovato la forza per superarlo. Dovete solo trasmettere la vostra vicinanza e ascoltare, comprendere.
  5. Dopo aver guadagnato la fiducia del bambino o del ragazzo, solo allora si potrà parlare dell’accaduto. Non cercate di indovinare ciò che il ragazzo vi vuole dire; che sia lui a prendere le redini della conversazione, in modo che possa esprimersi come meglio crede. È fondamentale che si liberi di questo peso con le proprie forze.

Riassumendo il cyberbullismo è un tema complesso che richiede un approccio multi sfaccettato. Innanzitutto è fondamentale sostenere il bambino o il ragazzo nella sua fragilità emotiva. E poi ci sono dei consigli pratici che aiutano bambini e ragazzi nei momenti peggiori, che funzionano a breve termine e senza ricorrere a comportamenti che potrebbero esacerbare il problema. L’obiettivo a lungo termine è quello di accrescere le capacità di reazione del ragazzo, in modo tale che possa gestire delle esperienze sociali spiacevoli senza che ciò abbia delle conseguenze dal punto di vista psicologico. Ma soprattutto è importante che i genitori si guadagnino la fiducia di bambini e ragazzi; in questo modo il dolore viene condiviso e insieme si può pensare a un piano d’azione per gestire il problema.

Proteggere i bambini dal Cyberbullismo!

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