I vulcani per Scuola Primaria

I vulcani per bambini Scuola Primaria

Scopri tutto sui vulcani: come si formano, la loro struttura, la loro classificazione, perché eruttano e cosa provocano nell’ambiente circostante quando “si agitano” troppo.

I Vulcani: Come si formano? Che cosa li alimenta? Quanti tipi di eruzione esistono? – Scienze per bambini di Scuola Primaria

Spettacolari e spaventosi al tempo stesso, i vulcani sono alcuni tra le più affascinanti strutture geologiche realizzate da Madre Natura.

Tutto nasce dalla crosta terrestre sulla quale poggiamo, la quale non è altro che lo strato solido e più esterno di una palla di roccia fusa con un cuore di ferro, dell’età di 4,5 miliardi di anni.

La crosta forma, insieme alla parte superiore del mantello sottostante, la litosfera, l’involucro rigido del pianeta, che è frammentato in più “tasselli”, chiamati placche o zolle tettoniche. Le placche galleggiano sulla parte più fluida e viscosa del mantello, l’astenosfera: non sono, quindi, “ferme”, ma compiono movimenti impercettibili in orizzontale, trascinando con sé continenti e oceani.

Le zone di confine tra le placche sono per queste ragioni le più instabili, dal punto di vista geologico. La roccia fusa, il magma, approfitta dei punti di debolezza in corrispondenza delle fratture per risalire in superficie. Quando raggiunge l’aria aperta erutta, sotto forma di lava, che poi solidifica in nuova roccia. I punti in cui il magma esce allo scoperto sono i vulcani.

Nel mondo, una persona su 20 vive nella zona limitrofa a un vulcano in attività. A seconda del suo grado di irrequietezza, un vulcano si dice attivo (erutta regolarmente), dormiente (apparentemente calmo, ma potrebbe eruttare di nuovo) o estinto (calma piatta, da molto tempo). Esistono vulcani terrestri e vulcani sottomarini, che con la loro attività danno origine a nuove isole.

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Quando cominciano le 4 stagioni? Per Scuola Primaria

Quando cominciano le 4 stagioni?
Per bambini di Scuola Primaria

Quando cambiano le stagioni? – Scienze per bambini di Scuola Primaria

In Italia, le 4 stagioni cominciano nelle seguenti date: tra il 20 e il 21 marzo la Primavera, tra il 20 e il 21 giugno l’Estate, tra il 22 e il 23 settembre l’Autunno, tra il 21 e il 22 dicembre l’Inverno.

Ogni avvio di stagione è una tradizione culturale conseguenza di un evento astronomico ben preciso: gli equinozi (due) e i solstizi (altri due). Autunno e Primavera iniziano nel giorno dell’equinozio, ovvero della uguale lunghezza di notte e giorno (che poi non lo è esattamente per una serie di variabili). Estate e Inverno iniziano nel giorno del solstizio, nel quale le ore di luce sono al loro massimo o al loro minimo.

A loro volta, equinozi e solstizi (e durate del giorno e della notte) sono determinati dalla posizione della terra nel suo moto di rivoluzione intorno al sole. L’equinozio corrisponde al momento in cui il piano dell’equatore celeste (la proiezione dell’equatore sulla sfera celeste) e quello dell’eclittica (il percorso apparente del sole nel cielo) si intersecano. Al solstizio invece sono massimamente distanti, e il Sole a mezzogiorno è alla massima o minima altezza rispetto all’orizzonte.

Sia gli equinozi che i solstizi avvengono in un istante preciso, che è quello in cui scientificamente inizia la stagione successiva (quindi non in un giorno): quell’istante può variare di anno in anno sull’arco di un paio di giorni a causa della diversa durata dell’anno solare e di quello del calendario (la stessa ragione degli anni bisestili). 

Quando cominciano le 4 stagioni? – Scienze per bambini di Scuola Primaria

I terremoti per Scuola Primaria

Un terremoto è un rapido ed improvviso movimento della superficie terrestre dovuto ad una rottura all’interno della crosta terrestre a seguito del rilascio di una grande quantità di energia accumulata durante la deformazione di un blocco di crosta terrestre sottoposto ad uno sforzo tensionale.

I terremoti per bambini di Scuola Primaria

Conoscere il terremoto per Scuola Primaria – Scienze per bambini di Scuola Primaria

  1. Che cos’è il terremoto e quando si verifica?

Il terremoto o sisma è un fenomeno naturale. E’ un improvviso e rapido scuotimento della crosta terrestre. Si verifica quando le onde sismiche da una zona nella profondità della Terra giungono in superficie e si propagano in tutte le direzioni (come quando si lancia un sasso nello stagno). I terremoti, come l’attività vulcanica, sono manifestazioni della continua trasformazione ed evoluzione del pianeta Terra.

2. Da cosa è provocato il terremoto?

Il terremoto è provocato dai movimenti delle zolle in cui è suddiviso l’involucro esterno della Terra (litosfera). Le zolle si allontanano, si scontrano, scorrono una di fianco all’altra. Quando lo sforzo generato da tali movimenti supera il limite di resistenza delle rocce che costituiscono la crosta terrestre, esse si rompono in profondità lungo superfici chiamate faglie. L’energia accumulata si libera e avviene il terremoto.

3. Quando avvengono i terremoti?

I terremoti possono avvenire in qualunque momento dell’anno, con qualunque tempo atmosferico ed in qualunque ora del giorno o della notte. Questo, perché si originano in profondità e sono indipendenti da quello che avviene sulla superficie terrestre.

4. Il terremoto si può prevedere? e il maremoto?

Il terremoto non si può prevedere, se per previsione si intende l’anno, il mese, l’ora, il luogo e la magnitudo di una scossa di terremoto. L’unica previsione possibile è di tipo statistico basata sulla conoscenza dei terremoti del passato, che ci consente di stabilire quali sono le zone più pericolose del territorio. Il maremoto, invece, può essere previsto una volta che si conosca la posizione e la
magnitudo del terremoto che potrebbe averlo generato.

5. Quanto dura un terremoto?

La durata delle oscillazioni avvertite dall’uomo non supera, quasi mai, il minuto ed, in media, le oscillazioni più forti durano poche decine di secondi. La durata di una scossa sismica ottenuta misurando la lunghezza del sismogramma, dove sono registrate anche le oscillazioni non avvertite dall’uomo, può raggiungere invece alcuni minuti.

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Lavoretto Scienze in Pixel Art: Fotosintesi Clorofilliana

Fotosintesi Clorofilliana in Pixel Art
Per bambini di Scuola Primaria

Fotosintesi Clorofilliana in Pixel Art – Scienze e Tecnologia per bambini di Scuola Primaria

Ecco una attività di Scienze e Tecnologia per bambini di Scuola Primaria: la scheda della Fotosintesi Clorofilliana in Pixel Art.

Il disegno della Fotosintesi Clorofilliana è sviluppato in un reticolo 26X22 ed è composto quindi da 572 pixel. La figura in Pixel Art è formata da 8 colori, bianco incluso, e pertanto è piuttosto semplice da svolgere per gli alunni di terza.

Le Schede, in base all’esperienza dei bambini con la Pixel Art, sono adatte per avviare attività di coding unplugged (cioè attività che utilizzano strumenti non digitali per introdurre ai concetti fondamentali dell’informatica e alla logica della programmazione) in tutte le classi elementari e per realizzare lavoretti a scuola con le maestre o per divertirsi a casa in famiglia con disegni da colorare.

Potete scaricare e stampare le schede della Fotosintesi Clorofilliana in Pixel Art in maniera gratuita cliccando sul tasto ‘Download‘ che trovate in alto alla pagina.

Lavoretto Scienze in Pixel Art: Fotosintesi Clorofilliana – Scienze e Tecnologia per bambini di Scuola Primaria

Lapbook per la Scuola Primaria: il Ciclo delle Stagioni

Lapbook Scienze Ciclo delle Stagioni
Per bambini di Scuola Primaria: il Ciclo delle Stagioni

Il Ciclo delle Stagioni – Scienze per bambini di Scuola Primaria

L’alternarsi delle stagioni è da imputarsi all’inclinazione dell’asse terrestre che provoca che la Terra riceva differenti quantità di radiazione solare in diversi periodi dell’anno. L’inclinazione comporta inoltre, che durante la rivoluzione della Terra intorno al Sole, gli emisferi siano rivolti lontano o verso il Sole, così che le stagioni siano speculari tra i due emisferi.

La rivoluzione della Terra intorno al Sole e le posizioni degli equinozi e dei solstizi

L’inclinazione della Terra di 23.5° rispetto al piano ellittico (la superficie immaginaria formata dal suo percorso quasi circolare attorno al Sole) comporta, ad esempio, che l’emisfero settentrionale sia rivolto verso il Sole con inclinazione massimizzata a fine Giugno (il solstizio d’Estate). In quel momento, la quantità di luce solare che raggiunge l’emisfero settentrionale è massima.

Al contrario, alla fine di Dicembre, il giorno del solstizio di inverno, l’inclinazione della Terra lontano dal Sole è massima, portando al minimo la luce solare che raggiunge l’emisfero settentrionale.

Le stagioni, ovviamente, sono invertite nell’emisfero meridionale.

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