Schede Didattiche di Educazione alla Salute. Per Scuola Primaria

Schede Didattiche di Educazione alla Salute
Per bambini di Scuola Primaria

Cittadinanza per bambini di Scuola Primaria: Lettura sull’Educazione alla Salute

In questo articolo trovate una Scheda di Lettura di Educazione alla Salute in particolare il testo “Buoni Consigli” di Mario Gomboli. Potete proporre la lettura ai bambini che frequentano la classe prima, seconda o terza della Scuola Primaria.

Oltre ai riferimenti all’Educazione alla Salute, all’educazione alimentare trovate utili spunti in riferimento a Scienze. I bambini potranno leggere questi “buoni consigli” e riflettere sui buoni comportamenti che riguardano l’educazione alla salute e quindi cosa mangiare, quando mangiare, cosa fare prima di mangiare e come mangiare.

Potete scaricare e stampare la Lettura sull’Educazione alla salute cliccando sul tasto ‘Download’ che trovate in alto alla pagina.

Lettura sull’Educazione alla Salute – Cittadinanza per bambini di Scuola Primaria

Schede Didattiche di Cittadinanza: Lettura per la Scuola Primaria

Schede Didattiche di Cittadinanza: Adozione bambina Safì
Lettura per bambini di Scuola Primaria

Italiano per bambini: Schede Didattiche di Lettura per la Scuola Primaria

In questa lettura per Scuola Primaria trovate diversi collegamenti interdisciplinari con rifermento all’educazione alla cittadinanza, all’affettività e all’educazione interculturale. In particolare potete proporre questa lettura in una classe prima, seconda o terza della Scuola Primaria: seconda della classe potete infatti proporre attività differenti.

Nel testo si parla di adozione, in particolare dell’arrivo di una bambina, Safì che arriva dall’Africa e diventerà la sorellina di una bambina. Nel testo trovate la descrizione di Safì e come in realtà era stata immaginata dalla futura sorellina. I bambini potranno quindi riflettere sulle differenze che arricchiscono.

I bambini fin da piccoli si costruiscono idee proprie sul mondo, sulle cose e sulle persone. Si può partire da questo testo per conoscere meglio i propri alunni. Quando l’insegnante conosce i punti di vista differenti si arricchisce di conoscenze sui bambini, riceve informazioni sul modo di pensare e acquisisce elementi importanti per conoscere meglio e capire come comportarsi per aiutare, motivare e interessare maggiormente i propri alunni.

Il dialogo, la conversazione, la discussione sono le occasioni dove possono essere acquisite queste conoscenze. Nel dialogo e nella conversazione il bambino può riferire quanto ha acquisito fuori dalla scuola e viceversa a casa può raccontare quanto ha appreso a scuola, riflettendo su quanto impara. Nel dialogo e nella conversazione i bambini arricchiscono e migliorano le loro capacità di comunicare, di formulare domande ed esprimersi.

Discutendo si impara…

La discussione in classe diventa un’attività per favorire i processi di apprendimento e non solo l’acquisizione di abilità strumentali. La discussione, se ben strutturata, può servire per sviluppare esperienze di insegnamento fra pari e aiutare tutti gli alunni nell’acquisizione di nuove conoscenze.

Il metodo della discussione fatta anche a piccoli gruppi, dovrebbe essere fatto e proposto già a partire dai primi mesi di scuola in quanto può aiutare anche gli alunni più timidi ad affrontare le loro paure.

Potete scaricare e stampare in maniera gratuita la Lettura ‘Safì’ cliccando sul tasto ‘Download’ che trovate in alto alla pagina.

Schede Didattiche di Cittadinanza: Adozione bambina Safì – Lettura per bambini di Scuola Primaria

Articolo 11 della Costituzione Italiana. Per Scuola primaria

Articolo 11 della Costituzione Italiana
Per bambini di Scuola primaria

L’Italia ripudia la guerra“, questo è l’incipit chiaro e inequivocabile dell’Articolo 11 della Costituzione Italiana su cui tutti discutono al momento, ma la sua interpretazione è più complessa di quanto non sembri.

Articolo 11 Costituzione spiegato ai bambini in modo semplice

Uno dei primi a parlarne è stato il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, quando la scorsa settimana, tramite una nota pubblicata sul sito del MI, aveva invitato studenti e insegnanti a parlare attivamente di cosa stesse succedendo in Ucraina, prendendo proprio come spunto l’Articolo 11 della Costituzione Italiana. Ma di cosa parla esattamente questo importantissimo passaggio della Carta Costituzionale?

“L’Italia ripudia la guerra”: le parole dell’Articolo 11

L’articolo che oggi viene più ripreso nel dibattito pubblico e quindi risulta essere molto attuale riguarda i conflitti armati e la posizione che l’Italia è tenuta a mantenere in merito. Scopriamo quindi il testo dell’Articolo 11, prima di poter capire cosa significa:

“L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.”

E’ evidente, dunque, che il testo è volto a imporre la ricerca di una via diplomatica, escludendo che una guerra possa essere la soluzione a qualsivoglia controversia. Così, mentre l’Occidente e l’Italia guardano con orrore cosa sta accadendo a non molti kilometri da casa, ci si interroga su un possibile intervento attivo delle forze NATO e dell’Unione Europea, che quindi potrebbero coinvolgere anche il nostro Paese; l’Articolo 11 lo permetterebbe?

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Primo soccorso nella Scuola Primaria: Quali regole rispettare?

Primo soccorso nella Scuola Primaria
Manuale Completo con le regole di Primo Soccorso

Da sempre la Scuola Primaria è un luogo di lavoro atipico, dove la presenza di bambini amplifica le problematiche legate al soccorso (che negli altri luoghi di lavoro sono spesso collegate al concetto di emergenza), integrandole con un gran numero di interventi legati all’urgenza, al piccolo disturbo, al piccolo e medio infortunio.
Le indicazioni presenti nel D.M.388/03 consentono di classificare le Scuole di ogni ordine e grado nel Gruppo B, in quanto l’indice infortunistico di inabilità permanente, rilevato dall’INAIL, per le Scuole è pari a 1,11 ( il limite oltre il quale si appartiene al gruppo A è >4,00).

Nell’organizzazione del soccorso le Scuole Primarie devono dotarsi almeno di una cassetta di pronto soccorso in ogni plesso, facilmente accessibile e debitamente indicata da opportuna segnaletica, e da un mezzo di comunicazione idoneo ad attivare rapidamente il 118 (in pratica di una linea telefonica che non deve passare per il centralino e che non deve essere soggetta a restrizioni).

La formazione degli Addetti al Primo Soccorso presenti nella Scuola Primaria deve essere svolta da personale medico e deve rispettare contenuti e tempi minimi previsti per le aziende di gruppo B (in pratica almeno 12 ore di formazione, di cui 8 ore di teoria e 4 di interventi pratici).

Agli Addetti al Primo Soccorso devono anche essere garantiti DPI minimi (guanti, mascherine, ecc.).
I corsi eventualmente già svolti, ma anche quelli seguiti con le nuove indicazioni date dal D.M. 388/03, andranno ripetuti con cadenza triennale, almeno per quanto attiene alle attività pratiche.

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Il Presidente della Repubblica Italiana: Materiale Didattico per la Scuola Primaria

Il Presidente della Repubblica Italiana: Materiale Didattico
Per bambini di Scuola Primaria

Cittadinanza per bambini di Scuola Primaria: Il Presidente della Repubblica Italiana

Il Presidente della Repubblica, nel sistema politico italiano, è il capo dello Stato italiano, rappresentante dell’unità nazionale. Il Presidente della Repubblica si configura come un potere «neutro», ovvero posto al di fuori della tripartizione dei poteri (legislativo, esecutivo o giudiziario). Svolge una funzione di sorveglianza e coordinamento, secondo le norme stabilite dalla Costituzione italiana, di cui è garante.

Il Presidente della Repubblica è un organo costituzionale, eletto dal Parlamento in seduta comune integrato dai delegati delle Regioni (ovvero tre consiglieri per regione, con l’eccezione della Valle d’Aosta, che ne nomina uno solo, per un totale di 58) e rimane in carica per un periodo di sette anni, detto mandato. La Costituzione stabilisce che può essere eletto presidente chiunque, con cittadinanza italiana, abbia compiuto i cinquanta anni di età e goda dei diritti civili e politici.

La residenza ufficiale del presidente della Repubblica è il Palazzo del Quirinale, sull’omonimo colle di Roma.

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