20 Marzo – Giornata Internazionale della Felicità

20 Marzo – Giornata Internazionale della Felicità

Istituita nel 2013 dall’ONU, il 20 marzo di ogni anno festeggiamo, in occasione dell’equinozio di primavera, la Giornata Mondiale della Felicità

La gioia può abitare in ogni casa e sta nelle piccole cose: avere un lavoro, ma riuscire a riservargli il tempo che serve senza lasciare che lo stress e i dissapori della vita professionale interferiscano con la sfera privata; dedicarsi alla famiglia, circondarsi di amici e poter guardare al prossimo con fiducia, mettendo da parte diffidenza e sospetti. 

20 Marzo – Giornata Internazionale della Felicità: La saggezza dell’età

A fronte di un 7,5% che se rinascesse non cambierebbe nulla della propria esistenza (circa il 6% degli uomini e l’8% delle donne si definiscono estremamente soddisfatti), si registra un 9,5% che riferisce un alto tasso di insoddisfazione: circa il 10% degli uomini e il 6% delle donne si dichiarano estremamente insoddisfatti. Quasi una persona su 10, dunque, si sente infelice.

Spicca però un elemento: la percentuale di estremamente soddisfatti aumenta lievemente con l’età, mentre quella di persone estremamente insoddisfatte si riduce di pari passo. Come dire che l’avanzare degli anni non necessariamente lascia l’amaro in bocca. Invecchiare significa anche saggezza, esperienza, traguardi raggiunti. 

20 Marzo – Giornata Internazionale della Felicità: L’istruzione

E se la giovinezza non per forza regala gioia, sembrano non farlo nemmeno gli anni passati studiando. Nei soggetti con più alta scolarità i tassi di estrema insoddisfazione risultano significativamente più alti, raggiungendo oltre il 15%, mentre nei soggetti con media scolarità si arresta al 6% circa.

Cosa significa? È possibile che le persone con più alta scolarità dedichino maggior tempo ed energie alla ​realizzazione professionale, trascurando altri aspetti della vita come le relazioni sociali e sentimentali, invece importantissimi per il benessere soggettivo.  

20 Marzo – Giornata Internazionale della Felicità: Il lavoro

Che inseguire la carriera possa moltiplicare le preoccupazioni, a scapito della serenità complessiva, lo prova il 60% circa che nel sondaggio dichiara la propria vita privata influenzata negativamente dal lavoro, da abbastanza a molto.

Quasi metà del campione dà punteggi alti (da 4 a 7) all’affermazione “lotto per destreggiarmi tra lavoro e non lavoro”. E tra chi riconosce un’alta ​interferenza del lavoro nella vita privata, i tassi di grave insoddisfazione schizzano al 18% mentre quelli di piena soddisfazione crollano al 4%. Insomma, superlavoro uguale più rischi di infelicità e pericolo doppio di solitudine: un sentimento che vola a oltre il 40% fra chi avverte una maggiore ingerenza della professione nel privato, contro il 20% calcolato in chi riesce a trovare il giusto mix lavoro-tempo libero.

20 Marzo – Giornata Internazionale della Felicità: Gli affetti

Poter contare su una fitta rete sociale si conferma infatti “importantissimo per il proprio livello di soddisfazione: nei pazienti che dichiarano di essere soli o piuttosto soli, che sono il 52,7% del campione, il tasso di soggetti estremamente insoddisfatti della propria vita arriva a superare il 23% – emerge ancora dall’indagine – mentre quello di estremamente soddisfatti crolla sotto il 2%”.

20 Marzo – Giornata Internazionale della Felicità: La fiducia

L’ultimo ingrediente chiave per aggiungere sale alla vita è la ​fiducia negli altri. “Solo il 30% del campione dichiara di avere tante persone di cui si può fidare completamente, percentuale che sale invece al 56% se si parla di persone a cui ci si può rivolgere in caso di necessità”.

20 Marzo – Giornata Internazionale della Felicità

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