Parent Training come Percorso terapeutico ADHD

Parent Training come percorso terapeutico ADHD

Il Parent Praining è un intervento che ha lo scopo di coinvolgere i genitori nel processo educativo, riabilitativo e psicoterapeutico, attraverso l’insegnamento di abilità necessarie per contrastare situazioni familiari problematiche e l’acquisizione di un atteggiamento orientato al problem-solving.

Il programma di parent training condotto da un esperto ha la specifica finalità di promuovere il benessere dei figli, attraverso l’incremento delle abilità nella gestione quotidiana del bambino e delle capacità di problem-solving nonché riducendo il livello di stress genitoriale e familiare.

Il Parent Training ha come obiettivo principale la psico-educazione, che diventa necessaria per comprendere i sintomi e interpretarli in modo funzionale. Un altro obiettivo fondamentale del parent training è l’acquisizione di strategie di soluzione per fronteggiare situazioni problematiche. Una volta comprese le caratteristiche principali del disturbo si insegna ai genitori a osservarle ed osservare i loro comportamenti, pensieri, modalità comunicative e strategie educative nei confronti del bambino. È necessario mostrare ai genitori i circoli viziosi che mantengono i comportamenti disfunzionali del bambino, rendendoli consapevoli delle loro modalità di intervento all’interno della relazione educativa.

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Cos’è l’ADHD e Come riconoscere i Bambini iperattivi?

Cos’è l’ADHD e come riconoscere i bambini iperattivi?

L’acronimo ADHD è di origine inglese e per esteso significa “Attention Deficit Hyperactivity Disorder“. La sindrome da Deficit di attenzione e iperattività è stata inquadrata e definita scientificamente soltanto di recente, circa venti anni fa negli Stati Uniti, attraverso una pubblicazione dal titolo “Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali DSM III”.

Tale trattazione ha permesso a molti Paesi europei, tra cui l’Italia, di incasellare sintomatologie varie, spesso sottovalutate, in un quadro clinico unitario e di iniziare ricerche specifiche sul problema. Si è visto che l’ADHD è un disturbo neuro-psichico causato dall’alterazione di alcune aree del cervello; in particolare la corteccia prefrontale destra e i due gangli basali, che nei bambini affetti da ADHD risultano essere più ristretti rispetto alla norma.

Questo non significa che i bambini iperattivi presentino delle disabilità intellettive, anzi, molto spesso hanno un’intelligenza superiore alla media, che viene tuttavia accompagnata da difficoltà nell’autocontrollo, incapacità di mantenere l’attenzione per un tempo prolungato e impossibilità di filtrare i numerosi stimoli sensoriali che provengono dall’ambiente circostante.

In termini pratici il cervello dei bambini iperattivi risulta quotidianamente bombardato da impulsi e informazioni che cercano di elaborare ma che inevitabilmente li rendono impulsivi, disordinati, poco attenti e ipercinetici. È estremamente difficile per questi bambini stare seduti perché rispondono a qualsiasi cambiamento intorno a loro.

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La terapia cognitivo-comportamentale con il Bambino con ADHD

La terapia cognitivo-comportamentale con il bambino con ADHD

L’ADHD esordisce nell’infanzia, non vi è alcuna specificazione di un’età di esordio. È frequentemente identificato nel corso degli anni della scuola elementare, dove anche la disattenzione risulta maggiormente invalidante. Il quadro sintomatologico risulta più stabile nella prima adolescenza, in alcuni casi, però, può presentarsi un peggioramento, con la comparsa di comportamenti antisociali.

In età pre-scolare si evidenzia in modo preminente l’iperattività, mentre nella fascia di età della scuola elementare emerge maggiormente la disattenzione. Nella fase adolescenziale si presentano con minor frequenza i segnali di Iperattività, in prevalenza connotati solo da agitazione, una sensazione più interna di nervosismo, irrequietezza o impazienza.

La terapia cognitivo-comportamentale con il bambino con ADHD – Intervento con il bambino

La terapia cognitivo-comportamentale con il bambino con ADHD si indirizza in modo sinergico verso tutte le aree implicate nel disturbo e deficitarie.  Vengono insegnate al bambino strategie che lo guidino in modo sistematico alla pianificazione del proprio comportamento nei diversi ambiti di vita e alla risoluzione dei problemi (“Problem Solving“). Grande attenzione viene rivolta all’ acquisizione della capacità di monitorare le proprie azioni, sviluppando una capacità di autoregolazione verso l’impulsività e la disattenzione.

Il bambino apprende, inoltre, a trarre informazioni importanti dai propri errori per autocorreggersi, ma anche a sapersi premiare per il raggiungimento di risultati positivi.

L’intervento tramite terapia cognitivo-comportamentale è volto anche all’incremento delle abilità sociali, attraverso il rispetto delle regole, lo sviluppo di interazioni più efficaci e la capacità di decodificare lo stato emotivo altrui, per poter rispondere e relazionarsi in modo adeguato e funzionale.

Bambino con ADHD e terapia cognitivo-comportamentale

Trattamento dell’ADHD in Famiglia e a Scuola

Trattamento dell’ADHD in famiglia e a scuola

L’ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione Iperattività) rientra nella categoria dei Disturbi del Neurosviluppo, gruppo di condizioni che esordiscono nel periodo dello sviluppo e si caratterizzano per un deficit che causa una compromissione nel funzionamento personale, sociale, scolastico o lavorativo. I Disturbi del Neurosviluppo si presentano, molto spesso, in concomitanza.

L’ADHD è caratterizzato da livelli invalidanti di disattenzione, disorganizzazione e/o iperattività-impulsività.  Nella fascia della fanciullezza, l’ADHD si sovrappone spesso a disturbi quali il Disturbo Oppositivo-Provocatorio e il Disturbo della Condotta.

La presenza di ADHD nei bambini è stimata in circa il 5% dei bambini ed il 2,5% degli adulti.

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Approccio terapeutico attraverso la Musica con un Bambino con ADHD

Approccio terapeutico attraverso la musica con un bambino con ADHD

Musicoterapia e ADHD è un binomio che rappresenta una nuova chiave di lettura per affrontare il disturbo da deficit di attenzione e iperattività. Si tratta di un disturbo dell’età evolutiva che include difficoltà di attenzione e concentrazione, di controllo degli impulsi e del livello di attività. 

Il disturbo da deficit di attenzione con iperattività deriva sostanzialmente dall’incapacità del bambino di regolare il proprio comportamento in funzione del trascorrere del tempo, degli obiettivi da raggiungere e delle richieste dell’ambiente.

Per tale motivo spesso i disturbi di attenzione e l’iperattività del bambino costituiscono un ostacolo nel conseguimento degli obiettivi personali. Ci sono ripercussioni anche sulla famiglia, sugli insegnanti e soprattutto sul bambino, che si sente inadatto.

Il disturbo ha un origine prevalentemente genetica. Per tale motivo è molto importante intervenire precocemente affinché l’individuo impari a canalizzare la propria energia in modo costruttivo, senza che incida negativamente sulla sua vita sociale e scolastica o lavorativa.

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