Insegnare i comportamenti sociali al bambino con autismo? È possibile…

Insegnare i comportamenti sociali al bambino con autismo

Questo articolo è rivolto ai genitori, agli insegnanti, ai terapisti ai quali è offerta una strada per la riabilitazione del bambino autistico. Questa strada parte dal riconoscimento di singole abilità e singoli comportamenti che possono essere insegnati. Bi sogna essere consapevoli che se questi comportamenti vengono insegnati senza essere collegati a esperienze piacevoli per il bambino con autismo, in grado di far scattare in lui una motivazione a ripeterli e di farli diventare essi stessi motivazione, il loro insegnamento può ridursi ad un vicolo cieco nel percorso dello sviluppo sociale. Ad esempio, pensiamo al comportamento di guardare in faccia l’altro: in molti bambini con autismo è diventato solo un gesto meccanico su richiesta, privo del tutto di ogni significato strumentale (prestazione attesa) o sociale (conversazione o condivisione delle emozioni dell’altro).

La funzione del comportamento sociale deve essere adeguata al punto di vista del bambino autistico: nasceranno positivi sviluppi solo se l’insegnamento si affiancherà a qualche spinta già presente in lui. Va ricordato che l’insegnamento consapevole delle prime abilità sociali deve essere svolto in modo da promuovere non solo l’apprendimento di singoli comportamenti, ma anche l’intreccio e l’interazione delle diverse componenti di esse.

Il gioco è proprio la cornice nella quale sono posti gli esercizi che trovate in fondo al post. L’elemento della ripetizione basata sul piacere è una costante del gioco e in essa devono essere inseriti pian piano nuovi comportamenti da insegnare. Questo è importante anche perchè risponde a un bisogno paratico di genitori, insegnanti e terapisti, per i quali trascorrere del tempo con il bambino con autismo senza sapere cosa fare è spesso fonte di angoscia.

Le abilità che apprenderete giocando con il bambino autistico

Giocando con il bambino con autismo allo scopo di insegnargli le prime abilità sociali reciproche, vi troverete di fronte a piacevoli risultati e a problematici insuccessi. Se saprete perseverare, se saprete avere pazienza e calma nel sopportare e nel lasciare passare periodi difficili o di crisi, scoprirete di avere imparato sostanzialmente tre tipi di abilità:

  1. l’abilità di offrire un gioco interessante per il bambino;
  2. l’abilità di progettare un ambiente prevedibile, organizzando adeguatamente il tempo e lo spazio, pianificando in anticipo la durata dell’esercizio di gioco in un appropriato schema della giornata;
  3. l’abilità di non mollare, saprete insistere con misura nel chiedere al bambino di giocare, cercando delle modalità che funzionino con quel bambino ed evitando di interpretare subito come non obbedienza o non volontà comportamenti che invece possono essere spiegati come reazione a qualcosa di nuovo e difficile o dovuti alla differenza dei suoi tempi di risposta rispetto alla norma.

Nel paragrafo “Ponti per la comunicazione” che trovate in ogni articolo viene esposta qualche idea al fine di utilizzare il gioco anche come mezzo per favorire la comparsa di abilità di comunicazione, non solo per sviluppare abilità di interazione sociale.

Ecco tutta la lista dei giochi da fare con un bambino autistico:

Come fare affinchè la vostra attività di gioco con il bambino con autismo diventi un “Ponte verso la comunicazione”?

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